Caos, Hypnos & Oneiros

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martedì, 01 luglio 2008

sorride muto, atrofizzato

schizzato ovunque dai colori.

Fuori i nuclei lamentano,

scavano carezze di cuoio


e fusi ai simili incendiati,

stracciati i sostegni,

impregni e lenti precipitano,

s'affacciano dallo specchio..


..fissi negli occhi di un fauno.


14:01 - commenti (15) - poesia, mind, rapsodie

martedì, 24 giugno 2008

Sotto queste nuvole che ancora si alzano senza peso e sopra a un terreno fisico eroso da troppi spigoli, vedo la vita morire lentamente.
L'esistenza concepita nel suo significato più puro, come continuo sussistere di dinamiche evolutive in cambiamento che muovono verso un ignoto in stretto rapporto di caotica continuità, è vicina all'estinzione. Gli stimoli sono regolari, equilibrati e la perfezione impone regole e norme mediocri, non c'è più spazio per il grottesco, la bruttezza e i pagliacci. Questa rimane una società di spiriti nati guerrieri metropolitani, schermati da armature di opinioni e provvisti di pregiudizi ideomatici. Avanzano mossi dall'invidia nascosti dietro valori esplosi , bolle trasparenti gettate sopra a nazioni intere in gran segreto, e combattono senza scopo, quando anche la loro lotta inutile sarà finita diventeranno cannibali e si nutriranno solamente della loro stessa bellezza..
La parola libertà è un labirinto unicursale dove tutte le strade portano a un unico centro, e quello che chiamano progresso divorerà gli individui: avranno tutti una sola vita e una sola piccola morte e insieme, uniti nelle stesse paure, tutti getteranno nello specchio gli stessi demoni, inseguendo avventure virtuali senza gesti e vuota nelle parole.
Certi, e io tra loro, dicevano che si stava andando verso l'atrofizzarsi dei sentimenti, sembra invece che i sentimenti vengano automatizzati grazie a una religione elettronica dove dio rimane l'ordinario non-luogo infinito e eterno. Questo accade in tempi in cui anche perdersi nel negare l'esistenza di Dio è diventato anacronistico e obsoleto, dove chi è al governo ha il solo merito di aver saputo adattare la propria anima all'imbecillità nazionale.
Dove si annidano quelli consapevoli delle loro azioni, che ancora percepiscono la rilevavanza delle cause e degli effetti, quelli che amplificano la realtà? Dove si sono nascosti quelli che tengono strette tra le mani le proprie anime decadute, quelli che amano la volontà mutilata ?
Io intanto non ho più neanche lo spazio per avvilirmi, così agonizzo divertita mentre guardo nei libri quello che è stato e mi vedo vivere in questo presente trascinando con me tutta l'incertezza che riesco a trattenere, dal futuro non ho pretese e non voglio aspettative...
L'arte dovrebbe essere anticivilizzatrice, visti gli ideali di questo mondo.

17:59 - commenti (8) - poesia, mind, filosofia, mi presento il mio nome utopia, rapsodie

venerdì, 20 giugno 2008

ogni suo ricordo
distilla l'essenza
verso i bordi delle strade
dove le ombre bruciate
s'ammassano piangendo

13:02 - commenti (16) - poesia, mind, rapsodie

mercoledì, 21 maggio 2008

Venere, il demonio ribelle,
spezza punti di lune limpide
nel difetto d'occhi e cristalli
spegnendo le volontà nere
e Crisaore mescola, mentre uccide
i muscoli, geometrie taciute
e orbitali metallici nei passi indecisi

così le bambine planano sui colori recisi.

19:25 - commenti (6) - poesia, mind, rapsodie

domenica, 13 aprile 2008

l'infinito trascurabilmente minimo
del peso superficiale
d'un cubo della decima parte di un metro

03:52 - commenti (4) - poesia, mind, rapsodie

martedì, 08 aprile 2008

proteso fleo sulle immagini
scompare fra orli ustionati
di alberi distorti
e macchiati di saette viscose...
scivolando in un meato smencito
di pece ruvida,
 molle e appassita.

22:47 - commenti (2) - poesia, mind, rapsodie

sabato, 29 marzo 2008

uno

schizzo

di

fumo

...

18:06 - commenti (1) - poesia, mind, rapsodie