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mercoledì, 20 settembre 2006

Galen Rowell
Wild Seas of the Drake Passage to Antarctica - AA1215 Galen Rowell

Sono stato sospeso dove non mi conosco
senza vedere i materiali
nè percepire la temperatura,
il contenuto massimo.

- si è creata la posizione -

13:49 - commenti (3) - poesia, mind, fotografie, rapsodie


Commenti
#1   21 Settembre 2006 - 04:09
 
Bella la foto :-)
Non ci crederai ma io e te ci conosciamo (molto poco a dir la verita').
E non ci si sente da ben 6 anni ..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente infinitamente

#2   21 Settembre 2006 - 17:00
 
Saper rimare con parole ridondanti, remando nella ridda realtà, risalendo verso mete già vissute, volti noti, che si perdono nell'infinito degli sguardi di chi si è arreso già.
Vuoto dentro.
Cerco di rinascere o forse reincarnarmi...invano...cercando identità inesistenti.
Non ci sono. Io, Loro, Noi.
Passo evanescente tra emozioni che latenti svaniscono, s'affievoliscono, spegnendo l'adrenalina di attimi mai goduti.
Continuamente muoio senza di me.
utente anonimo

#3   26 Settembre 2006 - 17:48
 
Sotto le ciglia piove già, in questo diluvio penso a te.
Mi trovo a guardare la realtà, con occhi vergini, immacolati e vedo alberi spogli.
Spezzo la mia identità per vedere nuovi orizzonti, cerco un respiro novello.
Levigo l'emozioni accumulate, baloccandomi in loro scopro l'ebrezza di un sorriso.
Danziamo astratti.
Trastullandomi, irridendomi, non trovo equilibrio là dove esse paiono volar come nibbio.
Inetto sognatore, sono celermente abbandonato, solo, solidamente labile.

E vedo mani che dicono addio, di tutte le certezze vivo solo io.

Mangiato con avidità da bocche irriverenti mai paghe di bramosità.
Scrutano l'anima, l'essenza, l'invidia.
Invano gorgheggiano parole inventate, burlandosi come butteri nella mandria, solo per una novità.
Non ci insegneranno mai l'amore.
L'ansito, insinuandosi tra le membra una volta morto rinascerà. Più forte, più aspro.
Imprigionati, solleticati, immaginati.
Davanti si perde il mare, invocando pace per tutta la vita.

E vedo mani che dicono addio, di tutte le certezze vivo solo io.

Finale di partita. Buio.
Cancello lacrime falsamente versate, fortemente cercate.
Denudato da frasi vivacemente declamate. Svestito da abiti apparenti.
Guardo una persona nello specchio.
Nuda, come sempre ho desiderato, come mai sono stato.
Fissa affabilmente il mio corpo, torno a respirare. Non proferir parola.
E' la bellezza dell'esere.

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utente anonimo

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