Contraddizioni, pensieri, simboli, idee, valori, filosofia, pregi e difetti, conflitti, arte e l'uomo.
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"La contraddizione appartiene alla natura stessa dell'oggetto del pensiero, alla realtà, dove la Ragione è anche non-Ragione, e dove l'irrazionale è anche razionale"
H. Marcuse
Il muro bianco essenziale
allontana inquieto l'assenza grottesca,
il suo umido scivola nelle finestre
tremando scomposto tra corrente e marmo.
Le porte piangono lente
scostate da occhi immobili;
nasce dal latteo imbrunire di lampioni,
nascosto nei polsi delle donne al banchetto,
poi s'estende sul fiume assopito.
Riversandosi nelle strade indecise,
ovunque smisurate, alcuni
satiri furfanti spengono le stelle
tirandole lontane,
pietre sui corvi.
I nomi scompaiono....le distanze si dilatano,
la tua anima di spiritualità artificiale
graffiata da superbia desiosa
vuole solo dominare inoperosa,
in ogni sintagma, dentro tutti gli istanti.
Codifica immagini ed errori sistematici,
corre su terre sghembe mentre
dorme furiosamente. Nessuna specificazione
o difetto di misura: questi insiemi
cancellano ologrammi proiettati.
Nello stesso intorno
vette e abissi ripidi
si formano nel giardino di Afrodite,
indifesi nella loro fissità incapace.
al tenerte de menos"
Pedro Salinas
è di colori già accostati
senza valori e margini.
assorbita la tela nella trementina,
finiscono di confondersi
cigolando sul calcare
e il futuro è ieri,
evoluzione nella modifica imitativa:
immediati addormentati dalle interruzioni,
un poco sofferenti e consumati
mentre il sole si dimentica di quietarsi
Ducato e dobloni
possono fottersi, per ora.
Giordano Bruno
2
Certe volte gli eventi s'evolvono paradossalmente scomposti.
Si comincia senza sapere chi è e se esiste un soggetto, consapevoli d'illuminare iridescenze scolorite, nascendo nei fiori e innalzandosi a foglie di corvi. Spenti e insistenti. Si seguono allarmati metri coraggiosi. Perchè tutti hanno delle paure? Sono sicure incertezze su cui si appoggiano virtuosi schemi parassitari, clonando DNA irregolari grazie a telomerasi mal riuscite.
Non ci sono fini né meriti e neanche esiste una forma irregolare dentro al contenuto. E parlo così conoscendo forse ancora mediamente, come la penna, l'inchiostro sciolto.
Come vuoi colpirmi adesso senza un bicchiere?
Esiste tanta letteratura nel mondo, tanta quanti i fonemi componibili. Dittonghi concreti e costanti. Non conoscono ancora le mosse adatte, è qui che il mio soggetto comincia a esistere pur senza amare né odiare. Nessuna sensazione emotiva, pochissimi istanti scompresi. E varie forme di manie scomunicate. Incolte rarità brune, anelano le forze energetiche di Gauss...
Arrivano perchè esce durante la pioggia forte. Mare tempestoso, navi libere incanalate in sentieri fossili.
Tienimi costretta e instabile contraendo finchè puoi la mortalità immorale che entrambe conosciamo fortemente, assumi nuovi dettagli violacei mischiando le luci diafane. E poi, sulla porta confinante col nostro spento universo stanco, portami a soffocare ferocemente spingendo il busto sul fondo di una piscina lucida..Non chiedermi di salvare le mie passioni, morirei lentamente, portando con me indifferenti costrutti privi di vertebre, composti filosofali poco trasparenti e fiamme ghiacciate, scene di volontà mutilate e ombra di pianta ingabbiata priva di ogni radice mistica. Morirei come frase paratattica estinta, sceglierei di restare senza spazio ma in perenne movimento correndo tra stanze infinite, castelli superati, assiomi aritmetici che non conoscono i numeri. Lo conosco questo soggetto triste?
Pensiamo di sapere verosimilmente dove cresce il seme dell'invidia?
Gingilli orientali muovono passi intermittenti nella barriera corallina. Il sistema, mentre tutti osservano questo indefinito asfalto instabile, non vibra..
Piccole insenature, perchè vi ricamate solitarie sui miei occhi? Indecise, è evidente, sull'essere vittima o carnefice. In questo mondo ho trovato troppi spigoli innecessari, angoli e insenature simmetriche; invece vuole essere generato curvo e morbido...e urla ferito, sferico e continua innaffiato d'etere e cenere.
sradicandomi e confondendomi sovvertita
faraglione gioioso, addossato sulla
chimera d'abbandono violento,
insisti atono e corrotto?
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